Food: Dario Peirone dell’Università di Torino ci parla dei progetti EIT Food

Da sempre il Piemonte è territorio di cibo, cultura e tradizione. L’Università di Torino ha recentemente ottenuto il coordinamento di due progetti finanziati dall’EIT Food (istituto europeo per l’innovazione e la tecnologa dell’Unione europea) che coinvolgeranno studenti da tutta Europa nell’educazione all’imprenditorialità. bd LEGAL ha chiesto di parlarne al Prof. Dario Peirone, della facoltà di giurisprudenza di Torino, che vanta una significativa esperienza nel campo della didattica innovativa e sul digitale. Dario, infatti, è fondatore e coordinatore del Business Club del Dipartimento di Economia e Statistica, docente responsabile dello Startup Creation Lab dell’Università di Torino.

L’Università di Torino ha ottenuto il coordinamento di due progetti strategici del settore food, di che cosa si occuperà nello specifico il tuo progetto e come nasce questa iniziativa?

La call per la selezione dei coordinatori dei progetti era di natura competitiva e per questo motivo abbiamo preparato una candidatura nella quale si metteva in evidenza la nostra capacità di coordinamento, maturata da diversi anni di attività nell’ambito specifico della formazione universitaria e professionale, a livello nazionale ed internazionale, alla quale si integrava la descrizione della infrastruttura dell’università di Torino, che avrebbe garantito la ottimale implementazione degli obiettivi progettuali.

Il progetto è specificatamente focalizzato sulle aree RIS, cioè quelle a livello europeo con basso indice di investimento in ricerca ed innovazione.
Dovremo organizzare la formazione, attraverso delle summer school, di laureati di primo livello che vogliano avvicinare la ricerca nel settore del cibo con l’imprenditorialità. Le prime tre, quelle del prossimo anno, le abbiamo già proposte nel progetto selezionato dall’Eit. Una avrà come focus principale la nutrizione, in particolare tutto quello che riguarda i consumatori che hanno delle allergie, daremo una visione ampia di cosa può essere la cucina alternativa per chi soffre di allergie e quali opportunità di sviluppo apre. Una si concentrerà sull’economia circolare, in particolare ovviamente attorno ai sistemi alimentari, la terza sarà sui meccanismi digitali per garantire tracciabilità degli alimenti.

 Oggi il digitale è diventato essenziale per questo settore. Verso quale direzione le aziende italiane dovrebbero orientarsi per innovarsi?

Il digitale è un formidabile acceleratore di produttività dell’impresa, applicabile a diversi stadi della catena del valore, dalla gestione degli approvvigionamenti, al delivery, fino al rapporto con clienti finali. Ovviamente ciascuna impresa ha un modello differente ed è quindi necessario capire caso per caso dove il digitale può essere utile. Anche per questo il rapporto delle imprese con i team di studenti può diventare un’opportunità per innovare il loro business, chiedendo ai team stessi di lavorare con le imprese sulla digitalizzazione.

I progetti sono gestiti dalla facoltà di agraria e di giurisprudenza. In che modo un giurista può essere utile alla formazione dei professionisti del settore.

La formazione superiore è ormai orientata ad affiancare all’offerta formativa tradizionale anche altre attività che posano andare ad arricchire il patrimonio professionale degli studenti, in cui di valorizza  la cross-contaminazione: studenti provenienti da diversi corsi di studio, mescolando quelli scientifici, giuridici, umanistici e di tipo sociologico, vengono fatti interagire su delle tematiche che prendono spesso la forma di una sfida. Questo approccio, definito Challenge-based, sta trovando molto riscontro in Europa, e viene anche esteso alla formazione professionale post-laurea.
Attraverso questa modalità, i team di progetto arrivano sempre a scontrarsi con tematiche in cui il giurista diventa essenziale (normative italiane ed europee, brevettazione, tematiche relative alla privacy, certificazioni ecc.). Molti studenti di giurisprudenza hanno davvero scoperto l’utilità e la trasversalità del loro percorso di studio grazie a questi progetti.

 

 

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