bd- LEGAL incontra Olio Novaro: le necessità del digitale nel settore del food

Mai come oggi il settore del food sta vivendo un periodo di crisi, l’emergenza sanitaria che sta interessando il mondo intero ha messo in difficoltà soprattutto le piccole medie imprese.
A differenza delle grandi aziende, che riforniscono soprattutto la GDO e che quindi stanno vivendo meglio la situazione, le piccole aziende del settore Food & Wine, quelle che puntano sulla qualità e la territorialità del proprio prodotto stanno, invece, subendo la conseguenza della chiusura e della rilenta apertura dei ristoranti in Italia e all’estero.
Nasce quindi la necessità di avvicinarsi a nuovi modelli organizzativi, soprattutto per chi in precedenza ha sempre fatto leva su modelli tradizionali.
bd-LEGAL ha incontrato Enrico Novaro, giovane imprenditore ligure di un’azienda storica nel settore oleario, OLIO NOVARO (https://landing.olionovaro.com). La famiglia Novaro è nel campo oleario da oltre 160 anni (olio Sasso) e si è posta sin dall’inizio come obiettivo primario la qualità del prodotto.

1. Un’azienda con una lunga tradizione come la vostra in che modo affronta il tema dell’innovazione?

Non sempre è facile, molto dipende dalla maniera in cui le diverse generazioni decidono di collaborare: nel nostro caso avremmo potuto essere una delle prime aziende ad avere un sito e-commerce, ma abbiamo perso il treno ed ora recuperare il terreno è molto difficile visto che aziende più grandi hanno puntato alla vendita on-line.
Certo non dico che bisogna tagliare i ponti con il passato, ma bisogna capire che i tempi si evolvono, ma le regole di fare commercio rimangono le stesse: cambiano “le armi”.

2. Quando si parla di autenticità vengono in mente il tradizionale metodo di produzione, la storia e il territorio, in che modo la vostra azienda valorizza questi aspetti?

É da 160 anni che la mia famiglia seleziona i prodotti del territorio portandoli sul mercato. Non c’è più il mulo che gira la macina di pietra, ma ora ci sono macchinari che fanno in modo che si possa ottenere un ottimo prodotto da proporre al consumatore finale.
Autenticità di essere al passo con i tempi.

3. La sfida del digitale nel mondo del food, in che modo l’azienda si sta aprendo a questo mercato?

A questa domanda ho già risposto in parte nella prima domanda. Nel nostro settore, vendendo un prodotto che viene confezionato, imbottigliato, la vendita on-line diviene un mezzo molto importante per avvicinarci a più clienti, anche fuori dall’Italia.
I corrieri si sono fatti più veloci e con prezzi molto competitivi e questo ci permette di poter arrivare sulle tavole di quasi tutto il mondo.
I social diventano un mezzo in più oltre alle fiere, a cui bisogna comunque partecipare per essere “tangibili”, non solo una pagina di fb o di Instagram.
Continuano a nascere “food blogger” che possono influenzare le scelte della gente, se si scelgono quelli giusti.

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